Agglomerato

Si definisce agglomerato un materiale edile composto da materiale lapideo frammentato meccanicamente e miscelato con una sostanza legante in modo da renderlo compatto e sagomato lastre, piastrelle ed altri elementi architettonici. Gli agglomerati trovano ampio impiego sia nell’edilizia residenziale che in quella pubblica e per uffici.

La produzione industriale e l’utilizzo diffuso di agglomerati sono in funzione di problemi di ordine essenzialmente economico. Rispetto ai marmi e ai graniti, il materiale lapideo utilizzato in campo edilizio, i vantaggi sono indubbi:

Più ampie possibilità di reperimento. Mentre i marmi e i graniti devono avere ben precise caratteristiche di ordine estetico e meccanico per l’utilizzo diretto sotto forma di elementi architettonici, per la produzione di agglomerati è sufficiente il materiale in frammenti, ricavabile anche da rocce fratturate o con caratteristiche meccaniche insufficienti per la lavorazione in blocchi e lastre.
Caratteristiche meccaniche migliori e determinabili con maggiore sicurezza rispetto al materiale lapideo naturale.
Caratteristiche estetiche più controllabili e potenzialmente più variate rispetto ai marmi e graniti naturali (maggiore uniformità di colore e grana e nuove soluzioni estetiche dalla mescolanza di materiali diversi).
Costi più contenuti.
Con il passare degli anni, e con l’evolversi della tecnologia, il concetto di agglomerato si è trasformato, includendo anche:
agglomerati ottenuti con l’aggiunta, al marmo, di coloranti, così da ottenere tonalità ed effetti cromatici non esistenti in natura;
agglomerati in cui la base non è il marmo o il calcare, ma il quarzo, dando luogo a un materiale estremamente resistente e versatile.

A fronte di questi vantaggi, i materiali lapidei naturali sono tuttavia comunemente considerati di maggiore pregio rispetto agli agglomerati.